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  <title>Had I not seen the Sun...</title>
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  <description>Had I not seen the Sun... - LiveJournal.com</description>
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    <title>Had I not seen the Sun...</title>
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  <pubDate>Thu, 05 Nov 2009 11:02:26 GMT</pubDate>
  <title>LOOOOL</title>
  <author>lovelyslayer@yahoo.it</author>  <link>http://goldslayer.livejournal.com/6558.html</link>
  <description>&lt;lj-embed id=&quot;3&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok, seriously, I’m laughing my heart out here. I was lurking around on youtube looking for slash fanvids that could keep my mind off my Romance Philology book (which always has to remind me how Arthur and Guinevere do get together in the end... perfect timing, university) and suddenly I found THIS. The song, the editing, THE LAST LINE. This must be the funniest thing I have EVER seen, really. Come on Merlin fans, do yourself a favour and check this out ;)</description>
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  <lj:music>The Fray - Say When</lj:music>
  <media:title type="plain">The Fray - Say When</media:title>
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  <pubDate>Thu, 15 Oct 2009 09:22:30 GMT</pubDate>
  <title>Ammazzarsi per sopravvivere</title>
  <author>lovelyslayer@yahoo.it</author>  <link>http://goldslayer.livejournal.com/6373.html</link>
  <description>&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/ammazzarsi_copertina.jpg&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Levison, una laurea in lettere appesa alla parete, ha già cambiato 42 lavori, risposto ad annunci fasulli, affrontato colloqui grotteschi, digerito ingiustizie e miseri assegni mensili. Senza arrendersi. Sfilettatore di pesce, barman, runner per il cinema, conducente di autocisterne, imbianchino, cuoco, informatico, assistente di un mercante d&apos;arte, traslocatore e, infine, pescatore e confezionatore di gamberi in Alaska. È proprio in questo diafano luogo, punto di arrivo di una marginalità geografica e sociale, che &quot;Ammazzarsi per sopravvivere&quot; raggiunge punte massime di lirismo e disillusione. Levison descrive condizioni di lavoro spesso disumane con pungente ironia, che a volte si trasforma in rabbia, per lo sfruttamento dei lavoratori, per l&apos;inutilità del suo titolo di studio e, non meno frequentemente, in tenerezza per le persone con cui viene a contatto. In viaggio per mezza America l&apos;autore scopre il volto oscuro e debole della società americana e reinventa un &quot;manifesto dei lavoratori&quot; nell&apos;era della globalizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.edizionisocrates.com/Paesi_parole/paesi_parole_ammazzarsi.htm&quot;&gt;http://www.edizionisocrates.com/Paesi_parole/paesi_parole_ammazzarsi.htm&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ammazzarsi per sopravvivere. Le infinite fatiche di un precario americano.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di Iain Levison, Edizioni Socrates , pagine 153, Euro 10,00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;Aspetto da un anno questo momento e ora che è arrivato le parole vogliono farsi attendere a loro volta. Si dice che un traduttore sia uno scrittore mancato e lungi dal negare direi anzi che nel mio caso è la pura verità. Qualcosa si era inceppato nel mio rapporto con carta e penna e guardando un foglio bianco mi sembrava di essere sul ciglio di un burrone più che di fronte a una distesa di possibilità. Non che tradurre sia un ripiego, non lo è stato per anni e certo non lo diventerà ora, ma mi permette di imbrogliare le paranoie e nell’illusione di avere dei limiti mi fa invece sentire completamente libera. Non credo di aver reso l’idea, ma fa lo stesso. Non voglio convincere nessuno a comprare il libro, non è questo lo scopo di questo post, solo volevo celebrare qualcosa,  fermare questo momento da qualche parte, metterci una puntina virtuale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora i dovuti ringraziamenti. Grazie a Iain Levison per aver scritto il libro, ovviamente, i meriti maggiori spettano a lui, spero di non aver massacrato il suo lavoro. Grazie a Louise Read per avermi offerto una così grande opportunità e aver creduto in me nonostante la mia inesperienza. Grazie alla mia Musa, che anche quando non c’entra niente con quello che sto facendo mi fa tirare fuori dal cilindro parole che nemmeno sapevo di conoscere. E grazie a una persona cui devo molto più di quanto si possa immaginare, una persona che più di dieci anni fa ha creato qualcosa di bello ed è solo grazie alla passione che ci ha messo dal primo istante se la stessa passione si è accesa in me e mi ha fatto scoprire una strada che altrimenti non avrei mai avuto il coraggio di intraprendere. Parlo di Joss Whedon e dei suoi grandi sogni, che hanno alimentato i miei. Per assurdo possa sembrare, tutto questo è un po&apos; merito suo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dream on.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Sorry English friends, this is the first book I officially translated and today it comes out in Italian bookshops. I just thought there was no point in posting in English ^^’)</description>
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  <pubDate>Fri, 09 Oct 2009 21:47:49 GMT</pubDate>
  <title>Ch-ch-changes</title>
  <author>lovelyslayer@yahoo.it</author>  <link>http://goldslayer.livejournal.com/5977.html</link>
  <description>A couple of days ago I woke up and decided I needed a brand new layout for my LJ. (Actually I woke up, watched episode 3 of Merlin Season 2 AND THEN decided I needed a brand new layout.) Basically it was because Katie was reaching new heights of awesomeness and deserved some kind of tribute. I just couldn’t deny her that, I mean, look at her. UTTERLY GORGEOUS. (Katie, not the layout, which pretty much sucks and will be slightly changed in the next weeks. Maybe. I don’t even know.) And I couldn’t bring myself to study anyway. Gosh, my English is rusty. So is my writing. And I’m rambling. Hello new layout and thanks Katie for making me forget I’m still mourning the subtext in the show ;)</description>
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  <lj:music>Johnny Cash - I See a Darkness</lj:music>
  <media:title type="plain">Johnny Cash - I See a Darkness</media:title>
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  <pubDate>Mon, 29 Sep 2008 07:17:29 GMT</pubDate>
  <title>Sally&apos;s Song, quindici anni dopo</title>
  <author>lovelyslayer@yahoo.it</author>  <link>http://goldslayer.livejournal.com/4868.html</link>
  <description>&lt;lj-embed id=&quot;2&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 9pt; font-family: Arial&quot;&gt;Nella mia testa vige una regola ferrea. Gli originali non si toccano. Certi originali che fanno parte della mia vita da quindici anni, poi, non andrebbero neanche sfiorati con l&amp;rsquo;idea di un rifacimento, la sola parola &lt;em&gt;cover&lt;/em&gt; mi provoca una serie di lugubri brividi lungo la schiena. Ma un bel giorno arriva la notizia di una cover che non avresti mai immaginato di ascoltare. Una combinazione talmente insperata e bellissima da sembrarti quasi surreale. Ed &amp;egrave; ancora pi&amp;ugrave; difficile credere che sia reale dopo averla ascoltata. Perch&amp;eacute;... Beh, perch&amp;eacute; &amp;egrave; tutto quello che avrebbe potuto e dovuto essere. Tutto quello che avrei potuto desiderare. Il piano. L&amp;rsquo;arpa finalmente utilizzata dopo tante lezioni. Il gioco di veli musicali sovrapposti. La voce, ovviamente. E quell&amp;rsquo;omaggio al tema del film nascosto dietro la seconda strofa che ti coglie alla sprovvista. Incollo qui sotto le parole dell&amp;rsquo;autrice, perch&amp;eacute; sicuramente sapranno introdurre la canzone molto meglio delle mie, e perch&amp;eacute; spero aiutino a chiarire cosa intendo quando dico di adorarla per quel suo essere al contempo una come tanti e una come nessuno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 9pt; font-family: Arial&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;font-size: 9pt; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB&quot;&gt;I first saw the Nightmare Before Christmas when I was about 13 years old. I loved it so much- the art, the music, the story- that I have watched it at least 40 times since then. It has been an inspiration to me since my artistic identity was just beginning to form, and it never gets old- it still puts me in the mood to create. I was the girl in high school who was blasting TNBC soundtrack in my car instead of whatever was cool back then. In all honesty, Sally&apos;s Song has always been &amp;quot;my song&amp;quot; on that CD, and I used to play it over and over, making up harmonies to sing with it. I just want to gush out loud that I am SO lucky that I got to do this. Please believe me when I say they couldn&apos;t have gotten a bigger fan to do it. The coolest part about it was that I had complete creative control. It was just like, &amp;quot;go for it!&amp;quot; and I got to recreate the song however I wanted. [...] I decided to whip out my new budding skill and play harp on the track, which I LOVE and intend to use much more in the future. Even though my version is different than the original, I wanted to pay homage to Danny Elfman and to Sally in every way I could, from the creepy background vocals to the droning harmonium (which reminds me of the accordian in the song). I can&apos;t wait for it to come out, I love it so much! [...]&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;font-size: 9pt; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 9pt; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB&quot;&gt;I hope you enjoy the song, I cant wait to hear what you think!&lt;br /&gt;love,&lt;br /&gt;Amy&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 9pt; font-family: Arial&quot;&gt;&lt;br /&gt;Per chi fosse interessato, domani (non credo in Italia, purtroppo) esce &lt;em&gt;Nightmare Revisited&lt;/em&gt;, che appunto contiene questa e tutte le altre cover della colonna sonora. &lt;a href=&quot;http://disneymusic.disney.go.com/albums/nightmarerevisited.html&quot;&gt;Qui&lt;/a&gt; si possono ascoltare delle brevi anteprime. Alcune sono azzeccatissime e devo dire che mi piacciono parecchio, prima fra tutte quella di Manson che per&amp;ograve; era gi&amp;agrave; uscita da tempo, poi sicuramente quella dei Korn e l&amp;rsquo;Overture davvero molto simpatica. La cover dei Flyleaf &amp;egrave; quella che mi lascia pi&amp;ugrave; perplessa. Non so, sembra un&amp;rsquo;ipotesi improbabile ma spero per loro che non abbiano visto il film, perch&amp;eacute; se l&amp;rsquo;hanno fatto hanno capito veramente poco. Buon ascolto!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
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  <pubDate>Mon, 30 Jul 2007 16:41:40 GMT</pubDate>
  <title>Last but not least (o forse sì?)</title>
  <author>lovelyslayer@yahoo.it</author>  <link>http://goldslayer.livejournal.com/4757.html</link>
  <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;&lt;font size=&quot;2&quot;&gt;Harry Potter and the Deathly Hallows.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;L’avventura è finita. La mia pazienza pure. Ed è solo per questo, credo, che non sto realizzando appieno quel senso di vuoto che avrebbe dovuto accompagnare la lettura delle ultime pagine di questo libro… Ok, un po’ di quella sensazione la sento, eccome, ma i commenti fremono.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Un ringraziamento speciale alla mia tessora&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://ari-on-the-road.livejournal.com/profile&quot;&gt;&lt;img style=&quot;BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; VERTICAL-ALIGN: bottom; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px&quot; height=&quot;17&quot; alt=&quot;[info]&quot; width=&quot;17&quot; src=&quot;http://stat.livejournal.com/img/userinfo.gif&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://ari-on-the-road.livejournal.com/&quot;&gt;&lt;b&gt;ari_on_the_road&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, che ha raccolto nel suo post ogni mio singolo pensiero, con una precisione spaventosa. Per esprimere la mia opinione mi basterebbe praticamente fare un’enorme citazione in blocco, ma ho deciso di propinarvi ugualmente questo polpettone. (Siete tanto tanto contenti, vero?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ovviamente &lt;font size=&quot;6&quot;&gt;SPOILER&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class=&quot;ljcut&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Allora, mettiamoci comodi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style: normal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style: normal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;All was well&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;, dice lei. Eh, Signora Rowling, mica tanto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Dopo la fine del sesto libro mi ero ritrovata spesso a chiedermi come avrebbe potuto seguire così tanti personaggi. Ora che il tempo dei giochi era finito, ora che non erano più riuniti sotto la grande ala protettrice di Hogwarts. Con la guerra, la guerra vera, alle porte, le strade si erano separate, e non era cosa da poco doverle tracciare tutte per poi ricongiungerle verso un degno finale. Tirare le somme, in poche parole. Ripeto, mi chiedevo come avrebbe potuto seguire così tanti personaggi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;La risposta era facile… non li ha seguiti affatto. Li ha tenuti lì, come arnesi impolverati da tirar fuori dal cassetto per piccole e fugaci operazioni, per poi rischiaffarceli dentro senza tante cerimonie, come brusio di sottofondo, come quinte ingiallite dietro gli splendenti e onnipresenti tre personaggi principali. Ad eccezione di Silente, agli altri personaggi vengono generosamente concesse poche righe o, se sono fortunati, poche pagine; entrano ed escono dalla luce abbagliante dei riflettori insistentemente inchiodati sul trio delle meraviglie, anche quando questo non ha molto da offrire. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Mi dispiace essere così cinica, ma davvero mi aspettavo tanto da questo ultimo capitolo. Tantissimo. E se mi incattivisco fino a questo punto è proprio perché non riesco a capire come si possa aver creato un universo così vasto, con così tante sfumature, e decidere volutamente di fermarsi in superficie. &lt;st1:personname w:st=&quot;on&quot; productid=&quot;La Rowling&quot;&gt;La Rowling&lt;/st1:personname&gt; ha costruito una delle più grandi case di bambole della letteratura degli ultimi tempi, se mi passate la metafora, e di bambole ce ne ha anche messe dentro in abbondanza, ma continua sempre a giocare con le stesse tre. Ma sono i protagonisti, direte voi, e per forza di cose deve essere riservato loro uno spazio più approfondito. Ne sono pienamente cosciente, e mi sento un po’ una bimbetta capricciosa a pretendere che si dedichi attenzione ai personaggi che preferisco io, so benissimo che se Harry, Ron e Hermione fossero stati i miei preferiti probabilmente ora me ne starei buona buona, soddisfatta e appagata, ma alla fin fine penso che anche loro avrebbero potuto ricevere un trattamento migliore, magari sacrificando qualche bisticcio di contorno e mettendo più a fuoco alcuni lati delle loro personalità. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;L’aspetto faticoso di questi libri (oltre alla sfacchinata della povera bile, costretta a salire, e saliiire), è che alla fine ti rendi conto che metà della storia è opera tua. Che poi è anche l’aspetto più affascinante. Mi spiego: proprio perché la cara JK dimostra spesso di avere la tendenza a sorvolare e a passare oltre, chi legge e vuole disperatamente sapere qualcosa di più finisce inevitabilmente per immaginarselo per conto proprio. O almeno così funziona la mia mente malata. Arrivata all’ultimo capitolo avevo già fatto partire nella mia testa una quindicina di film paralleli, che ovviamente mi guardo bene dal raccontare qui, altrimenti non finiamo più. So che è una cosa stupida e un meccanismo comune a un’infinità di libri, però trovo che questi in particolare siano una palestra obbligata per la fantasia e almeno da questo punto di vista non mi dispiace per niente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Il primo capitolo, che ve lo dico a fare, l’ho adorato. E mi sembrava strano poter godere della presenza dei Malfoy così, da subito, avevo sentito puzza di fregatura e infatti…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Per il resto, fino alla metà e anche qualche capitolo in più, è &lt;st1:personname w:st=&quot;on&quot; productid=&quot;la NOIA. Pura.&quot;&gt;&lt;st1:personname w:st=&quot;on&quot; productid=&quot;la NOIA.&quot;&gt;la NOIA.&lt;/st1:personname&gt; Pura.&lt;/st1:personname&gt; I tre porcellini scappano, si nascondono, vengono scoperti dal lupo cattivo, quasi catturati, ma riescono a scappare e a rifugiarsi in qualche altra casetta (di mattoni, paglia o legno che sia). E ancora, e ancora, e ancora… &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Qualcosina da commentare, però, si trova comunque. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Prima di tutto: i Dursley. Questa sì che è stata una sorpresa. Di primo acchito non posso nascondere di aver trovato tutta la scena piuttosto tenera, sono debole di fronte a queste mezze riconciliazioni poco esplicite, non ci posso fare niente. Chissà cosa c’era, dopotutto, in quello sguardo di Petunia. Parole per Lily, parole per Harry, parole per sé e per gli errori commessi… Avrei sempre voluto dare uno sguardo oltre la facciata di zia bisbetica e arcigna, e sono contenta che in qualche modo abbia avuto una parte nel ricordo di Severus. Alla luce del trattamento riservato ad un’ALTRA famiglia, però, questa nuova versione dei Dursley mi sa di vigliaccata bella e buona, perché a parità di situazioni (che non esiste, c’è un abisso tra i due casi e mi vergogno solo ad accostarli ma mi attengo al clichè di “individui meschini, infidi e ottusi che fanno di tutto per maltrattare e ostacolare Harry”) farne uscire di scena una con rinnovata dignità e con il pathos dell’addio di parole non dette e l’altra con l’indifferenza glaciale di un &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style: normal&quot;&gt;nobody was paying them any attention&lt;/i&gt; è cattiveria premeditata. OH. Ma su questo tornerò più avanti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Poi: il regalo di Ginny, parliamone. Qualcuno aveva dubbi? Tutto quel balletto di “eh, non sapevo cosa regalarti”, come se fosse davvero stata indecisa… Quando poi gli ha detto che voleva che avesse &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style: normal&quot;&gt;something to remeber me by&lt;/i&gt; era chiaro, del resto come ci si potrebbe ricordare di lei se non attraverso il suo ruolo principale, il suo tratto distintivo? (Un po’ come quando Remus dice a Harry che praticamente l’&lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style: normal&quot;&gt;Expelliarmus&lt;/i&gt; sta diventando la sua &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style: normal&quot;&gt;signature move&lt;/i&gt;, che non è esattamente un complimento… hihi)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Mi è piaciuta tantissimo la storia di Kreacher. Di nuovo, una dimostrazione di come gli eventi possano assumere significati diversi se osservati da diversi punti di vista, e di come buoni e cattivi non siano mai due schieramenti netti e ben definiti, con individui integralmente tali in un modo o nell’altro. Restando in tema di elfi domestici, mi è dispiaciuto per la morte di Dobby, anche se non mi sono strappata i capelli dalla disperazione, ecco. Non so perché ma avevo la sensazione che sarebbe stato uno dei potenziali malcapitati a finire nella lista vittime, mentre ho sofferto proprio tanto per Edvige ;_;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Altra grande, e inaspettata, dose di cordoglio per Moody, nonostante non fossi particolarmente affezionata al personaggio. Uomo tutto d’un pezzo e guerriero valoroso, tanto di cappello. E prima che questo dubbio mi logori del tutto, illuminatemi: ma Harry non avrebbe potuto usare l’occhio in qualche modo? Voglio dire, &lt;st1:personname w:st=&quot;on&quot; productid=&quot;la Umbridge&quot;&gt;la Umbridge&lt;/st1:personname&gt; sarà pure una stupida arpia con la faccia da rospo ma almeno ha avuto una bella pensata! Per carità, molto poetico il seppellire l’occhio perché Moody avrebbe preferito così eccetera eccetera, ma farne buon uso no? Non era mica un giocattolino da niente, non si sa mai, si sarebbe potuto rivelare d’aiuto, e di certo il fu Malocchio ne sarebbe stato ancora più felice.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Su Remus e Tonks non so veramente cosa dire. Sinceramente ho trovato Remus un po’ strano fin dall’inizio, quasi mi aspettavo che all’improvviso saltasse fuori che non fosse davvero lui, che avesse tramato nell’ombra, che fosse sotto Imperius o qualcosa del genere. Ma forse è solo &lt;st1:personname w:st=&quot;on&quot; productid=&quot;la Row&quot;&gt;la Row&lt;/st1:personname&gt;, che tanto ha avuto da fare con la caratterizzazione degli altri personaggi (non ridete troppo forte) da dimenticarsi del povero Lupin, che in un batter d’occhio scopriamo essersi sposato e aver prodotto un pargolo nato col solo scopo di rimanere presto orfano. Perché è questo che lascia pensare la sua morte assurda e immotivata, a metà tra un “ti ammazzo perché non so più cosa farti fare” e un “devi morire insieme a tua moglie così ci sarà un nuovo orfano pronto a compiangere con orgoglio la morte dei suoi eroici genitori”. Il momento è molto “cinematografico”: Harry che sposta lo sguardo, vede i corpi a terra, ma non può permettere al dolore di rallentarlo sulla sua strada verso la verità e la distruzione di Voldemort e corre via. Sì, vabbè, fatto sta che abbiamo allegramente scavalcato le placide carcasse come se niente fosse.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Morte discutibilissima, seppur per altri motivi, anche quella di Severus. Lo sapevo, lo sapevamo tutti che non avrebbe avuto fine felice. Ma non… &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style: normal&quot;&gt;così&lt;/i&gt;. Torniamo al punto di partenza: perché prendere (ma più che altro perdere) tempo con centinaia e centinaia di pagine di nascondino e fughe rocambolesche a lungo andare ripetitive, per poi ritrovarsi con l’acqua alla gola e dover sbrigare alla bell’e meglio la morte di uno dei personaggi più importanti dopo avergli fatto balbettare sì e no un paio di frasi? Severus non ha detto né fatto molto altro, per l’intera durata della vicenda. L’unica azione degna di nota, in un capitolo che inspiegabilmente ne cita il nome nel titolo, è, Dio mio, scappare saltando da una finestra (in modo molto figo, ok, ma la sostanza è quella). Già che c’era poteva pure descriverci la sua impronta ritagliata nel vetro, neanche fosse stato un cartone animato. Fortunatamente &lt;st1:personname w:st=&quot;on&quot; productid=&quot;la Row&quot;&gt;la Row&lt;/st1:personname&gt; ha ceduto a quel briciolo di pietà e di buonsenso che ancora alberga nel suo cuore di donna algida e vendicativa (altresì detta ‘stronza’), e ci ha regalato quella perla che è il capitolo numero trentatrè, &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style: normal&quot;&gt;The Prince Tale&lt;/i&gt; (lo dico che dopo aver chiamato il decimo &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style: normal&quot;&gt;Kreacher’s Tale &lt;/i&gt;avrebbe potuto lavorare un attimino di più di fantasia? No, non lo dico). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Sarò scema io, ma ero devastata. E anche molto stupita. Questa donna non riesce a definire seriamente dei rapporti umani in sette libri e poi con un solo capitolo di ricordi &quot;a tozzi e bocconi&quot; mi ricostruisce alla perfezione il disegno di una relazione mai sbocciata e di un fardello di sofferenza e di silenzi trascinato per anni in nome del fantasma dietro un paio di occhi verdi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style: normal&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: EN-GB&quot;&gt;‘After all this time?’&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style: normal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;‘Always’&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;E non aggiungo altro ;_;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;L’accanimento della Signora Autrice sui Gemelli è un’altra cosa che non mi spiego. George perde un orecchio perché la mutilazione ha sempre il suo fascino e a qualcuno doveva pur toccare (quanto sono fuori per aver pensato a Xander e al suo occhio?), ma non sia mai che un personaggio così brillante possa conservare intatto il suo smalto al di là del tragico incidente, uccidiamogli il fratello gemello! Perchè non basta aver spezzato uno dei legami più forti e viscerali al mondo, non basta l’idea che il povero George probabilmente non riuscirà più a guardarsi in uno specchio per tutta la vita, no, Fred è dovuto morire ridendo a una battuta del fratello con cui pensava di aver perso per sempre ogni contatto, a cui non rivolgeva la parola da più di un anno e che solo da poche ore era finalmente ritornato sui suoi passi, scegliendo di rivedere le proprie posizioni e ricongiungersi alla sua famiglia. Questo, signori, è sadismo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Ahah, e adesso arriviamo al punto principale. Ebbene sì, i Malfoy.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Insisto nel sostenere che la loro completa inutilità, che questo libro fa di tutto per mettere in evidenza, sia tutt’altro che venuta da sé lungo il corso degli eventi, anzi, sia stata calcolata e stabilita a tavolino in base alla reazione del pubblico ed è qualcosa a cui secondo me uno scrittore non dovrebbe cedere mai. Questo discorso vale senza dubbio per Draco, e se mi concentro su di lui è perché la sua sorte mi sta particolarmente a cuore, è grazie a lui se mi sono incuriosita e avvicinata a questa saga che per anni avevo deliberatamente scansato, mi ci ha trascinata, quasi contro la mia volontà, e anche solo per questo lo vedrò sempre un gradino più in alto degli altri. Con me, JK, hai perso in partenza. Non sono in grado di delineare chiaramente quale sarebbe dovuta essere la figura di Draco nel progetto di partenza, ma sta di fatto che a un certo punto i piani della Rowling hanno preso una piega inaspettata: quello che per lei non era forse molto di più di un altro antagonista come tanti si stava pian piano conquistando una fetta di pubblico. Sacrilegio! In preda al panico e all’indignazione, &lt;st1:personname w:st=&quot;on&quot; productid=&quot;la Signora&quot;&gt;la Signora&lt;/st1:personname&gt; sentiva la situazione sfuggirle di mano, e ha cominciato ad usare le interviste per ammonire le ragazzine ad essere più caute, mature e responsabili… perché chiaramente l’unico motivo per amare Draco non può che essere lo stereotipo del “bello e dannato”, il desidero di essere &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style: normal&quot;&gt;the one who changes him&lt;/i&gt; (testuali parole). Rassegniamoci, se Draco ci piace è perché siamo ragazzine! Su, tutte a leggere i libri *brivido* di moccia, di corsa! Scherzi a parte, nella stessa vecchia intervista JK definiva Draco un &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style: normal&quot;&gt;really imperfect character&lt;/i&gt;, quindi chiudo l’argomento perché direi che la risposta è tutta lì. Tutto questo sproloquio per arrivare a dire che non mi meraviglia che Draco non sia morto nell’ultimo libro, altrimenti l’avremmo avuta vinta noi, avremmo avuto un caduto da compiangere. Meglio allora mettergli in mano un biglietto di sola andata per l’oblio insieme alla sua famiglia, ed è per questo che ho visto in quel &lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style: normal&quot;&gt;nobody was paying them any attention &lt;/i&gt;forse più di quanto ci fosse davvero, m’è sembrato proprio lo scacco finale, la rivincita della Rowling. Lei sarà pure l’autrice, ma per quanto mi riguarda la creatura ha sconfitto nettamente il suo creatore, quindi resto delle mie idee.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Continuo a sguazzare nel mio essere di parte e dico anche che Lucius e Narcissa alla fine erano bellissimi: da impeccabili statue di cera, sempre così algidi, misurati e insensibili, li abbiamo visti sfatti, esausti e consumati, buttati in un angolo a chiedere del figlio con un filo di voce, come un mantra, una preghiera. Bellissimi davvero.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Sorvolo sui vari scambi di bacchette come figurine, su quel medaglione che grazie al cielo veniva portato a turno perché si cominciava a sentire l’eco di un’altra storia e anche su Silente filosofo che cita Platone (&lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style: normal&quot;&gt;perhaps those who are best suited to power are those who have never sought it&lt;/i&gt;), ma non posso certo sorvolare su Bellatrix! Povera! Passi essere ammazzata, passi che sia stata la signora Weasley a farlo… ma sentirsi dare della BITCH davanti a Ginny no! Oltre al danno la beffa! &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;In conclusione, critiche a parte, di momenti-lacrimuccia ne ho avuti anch’io, il ricordo di Severus in primis come ho già detto, il capitolo &lt;st1:metricconverter w:st=&quot;on&quot; productid=&quot;34 in&quot;&gt;34 in&lt;/st1:metricconverter&gt; sé, con quell’&lt;i style=&quot;mso-bidi-font-style: normal&quot;&gt;I am about to die &lt;/i&gt;che ti stringe alla gola e la strada verso la morte con gli amati “spiriti” al seguito, ma la scena che mi ha commossa davvero – e mi rendo conto di essere proprio strana – è stata la visita a Godric’s Hollow, non tanto per le tombe quanto per i messaggi lasciati dai vari maghi e streghe sul cartello di fronte alla vecchia casa… E’ un particolare secondario e magari di poco conto, ma a me sono venuti gli occhi lucidi in due secondi netti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Ok, chi è arrivato fin quaggiù avrà la mia eterna stima e ammirazione, io mi sarei annoiata già dopo le prime venti righe ^^’ Sento di aver dimenticato qualche fantastiliardo di cose e mi conviene sbrigarmi a postare prima che mi vengano in mente sul serio. Chiudo con una meravigliosa citazione:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang=&quot;EN&quot; style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: EN; mso-bidi-font-weight: bold&quot;&gt;Malfoy was screaming and holding Harry so tightly it hurt. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang=&quot;EN&quot; style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: EN; mso-bidi-font-weight: bold&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify&quot; text=&quot;Da questa parte!&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span lang=&quot;EN&quot; style=&quot;FONT-SIZE: 9pt; COLOR: black; FONT-STYLE: normal; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-style: italic; mso-ansi-language: EN; mso-bidi-font-weight: bold&quot;&gt;EH BEH!! ;P&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
  <comments>http://goldslayer.livejournal.com/4757.html</comments>
  <lj:music>Plainsong - Cold Day In December</lj:music>
  <media:title type="plain">Plainsong - Cold Day In December</media:title>
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  <pubDate>Thu, 05 Apr 2007 13:23:52 GMT</pubDate>
  <title>Sweet Sacrifice video!</title>
  <author>lovelyslayer@yahoo.it</author>  <link>http://goldslayer.livejournal.com/3908.html</link>
  <description>&lt;lj-embed id=&quot;1&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che Sweet Sacrifice avesse qualcosa di speciale, almeno per la sottoscritta, era stato messo subito in chiaro. La prima canzone del nuovo album, il pezzo di apertura dei concerti... Poi, tanto per, dal 2003 al 2006 di problemini con la paura ne avevo avuti parecchi, e la prima cosa che Lei mi viene a dire è “fear is only in our minds...”. Vabbè, un’altra, l’ennesima coincidenza. Lascio la parola a questa sorta di finestra sulla claustrofobia visionaria e onirica di una mente preda della paura. E dietro il cut metto anche il testo, perché conta tantissimo. Buona visione! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sweet Sacrifice &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;It&apos;s true, we&apos;re all a little insane &lt;br /&gt;but it&apos;s so clear &lt;br /&gt;now that I&apos;m unchained &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fear is only in our minds &lt;br /&gt;taking over all the time &lt;br /&gt;fear is only in our minds &lt;br /&gt;but it’s taking over all the time &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;You poor sweet innocent thing &lt;br /&gt;dry your eyes and testify &lt;br /&gt;you know you live to break me - don&apos;t deny &lt;br /&gt;sweet sacrifice &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;One day I&apos;m gonna forget your name &lt;br /&gt;and one sweet day, &lt;br /&gt;you&apos;re gonna drown in my lost pain &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fear is only in our minds &lt;br /&gt;taking over all the time &lt;br /&gt;fear is only in our minds &lt;br /&gt;but it’s taking over all the time &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;You poor sweet innocent thing &lt;br /&gt;dry your eyes and testify &lt;br /&gt;and oh you love to hate me don&apos;t you, honey? &lt;br /&gt;I&apos;m your sacrifice. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[I dream in darkness &lt;br /&gt;I sleep to die &lt;br /&gt;erase the silence &lt;br /&gt;erase my life &lt;br /&gt;our burning ashes &lt;br /&gt;blacken the day &lt;br /&gt;a world of nothingness &lt;br /&gt;blow me away] &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Do you wonder why you hate? &lt;br /&gt;are you still too weak to survive your mistakes? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;You poor sweet innocent thing &lt;br /&gt;dry your eyes and testify &lt;br /&gt;you know you live to break me - don&apos;t deny &lt;br /&gt;sweet sacrifice &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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  <pubDate>Fri, 23 Feb 2007 08:52:25 GMT</pubDate>
  <title>Tempi morti</title>
  <author>lovelyslayer@yahoo.it</author>  <link>http://goldslayer.livejournal.com/2911.html</link>
  <description>&lt;p&gt;(Terribilmente in ritardo ^^’’) &lt;br /&gt;Tagged by&amp;nbsp;&lt;span class=&apos;ljuser ljuser-name_shatzy_shell&apos; lj:user=&apos;shatzy_shell&apos; style=&apos;white-space: nowrap;&apos;&gt;&lt;a href=&apos;http://shatzy-shell.livejournal.com/profile&apos;&gt;&lt;img src=&apos;http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif&apos; alt=&apos;[info]&apos; width=&apos;17&apos; height=&apos;17&apos; style=&apos;vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;&apos; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&apos;http://shatzy-shell.livejournal.com/&apos;&gt;&lt;b&gt;shatzy_shell&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;1. Grab the nearest book. (Don&apos;t you dare dig for that &quot;cool&quot; or &quot;intellectual&quot; book in your closet! I know you were thinking about it! Just pick up whatever is closest.) &lt;br /&gt;2. Open the book to page 123. &lt;br /&gt;3. Find the fifth sentence. &lt;br /&gt;4. Post the text of the next 3 sentences on your blog along with these instructions. &lt;br /&gt;5. Tag 5 people.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’applicazione su larga scala – e in certo modo la degenerazione – di questo principio (la fatica come lasciapassare per il senso più alto delle cose), ha prodotto il paesaggio in cui ci troviamo oggi. La mappa che noi tramandiamo dei luoghi in cui è depositato il senso, è una collezione di giacimenti sotterranei raggiungibili solo con chilometri di cunicoli faticosi e selettivi. Il semplice gesto originario del fermarsi a studiare con attenzione, si è ormai affinato a vera e propria disciplina, impervia e articolatissima. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[I barbari, Alessandro Baricco] &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ehm, facciamo così… se vi piace consideratevi taggati ^^’ &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora un’aggiunta indispensabile dedicata ad una canzone che si è ritagliata uno spazio ampio e confortevole nella mia testa e se lo sta arredando a suo gusto perché ha capito che ci resterà per tanto tanto tempo. Non commento perché altrimenti non ne usciamo.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class=&quot;ljcut&quot; text=&quot;Solitary Ground by Epica&quot;&gt;&lt;em&gt;Living at different places &lt;br /&gt;evading into various spaces &lt;br /&gt;my compass has broken; I´m losing the way &lt;br /&gt;an ongoing madness has led me astray &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;My past breathes down my neck &lt;br /&gt;and it seems now that all I can do is &lt;br /&gt;go back to beginnings when all lay ahead &lt;br /&gt;a fading illusion now plagues me instead &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In me there´s still a place that fulfils me &lt;br /&gt;a sanctity here that I call home and run to &lt;br /&gt;when winter descends &lt;br /&gt;if I try can I find solid ground? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I follow elusive paths &lt;br /&gt;oh it seems they´ve been written in stone &lt;br /&gt;and the door to a new life is closing so fast &lt;br /&gt;burning the bridges will not bring me back &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In me there´s still a place that fulfils me &lt;br /&gt;a sanctity here that I call home and run to &lt;br /&gt;when winter descends, &lt;br /&gt;if I try can I find solid ground? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I know that in me there still a place that fulfils me &lt;br /&gt;a sanctity here, that I call home and run to &lt;br /&gt;when winter descends &lt;br /&gt;If I try can I find solid ground? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Or am I just wasting time?&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</description>
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  <lj:music>Solitary Ground - Epica</lj:music>
  <media:title type="plain">Solitary Ground - Epica</media:title>
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  <pubDate>Mon, 29 Jan 2007 18:10:02 GMT</pubDate>
  <title>Shopping!</title>
  <author>lovelyslayer@yahoo.it</author>  <link>http://goldslayer.livejournal.com/2614.html</link>
  <description>A volte venti euro sono soldi incredibilmente ben spesi.&lt;br /&gt;Un esempio è quando una persona esce saltellando dal Disney Store (sotto gli sguardi perplessi dei bambini, aggiungerei) perché alla faccia di esami e montagne insormontabili di libri e problemi vari ha rischiarato una già bella domenica con un acquisto... come posso dire... essenziale. &lt;br /&gt;Ora, guardateli. Non sono meravigliosi? &lt;br /&gt;Per chi avesse degli sguardi perplessi come i succitati bambini, queste due pucciosità provengono dal recente film Disney/Pixar &lt;i&gt;Cars&lt;/i&gt;, di cui in questi giorni sono perdutamente, spudoratamente e oscenamente innamorata. &lt;br /&gt;Medito di tornare sul luogo del delitto per portarmi via altri due o tre personaggi, ma per adesso fate ciao ciao a Luigi e Guido, gente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://img453.imageshack.us/img453/5131/luigiguidojv6.jpg&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://img453.imageshack.us/img453/5131/luigiguidojv6.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;</description>
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  <lj:music>Freak On a Leash - Korn feat. Amy Lee</lj:music>
  <media:title type="plain">Freak On a Leash - Korn feat. Amy Lee</media:title>
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  <pubDate>Wed, 10 Jan 2007 17:47:32 GMT</pubDate>
  <title>Oh happy day!</title>
  <author>lovelyslayer@yahoo.it</author>  <link>http://goldslayer.livejournal.com/2321.html</link>
  <description>&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;
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    &lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/TAA1xQkX8Ag&quot;&gt;&lt;/param&gt;
    
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    &lt;/div&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;Congratulations, honey.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;May your wedding dress be sewn with the same happiness that makes your smile so bright.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;*dries a tear*&lt;/p&gt;</description>
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  <pubDate>Sun, 31 Dec 2006 16:12:47 GMT</pubDate>
  <author>lovelyslayer@yahoo.it</author>  <link>http://goldslayer.livejournal.com/2142.html</link>
  <description>&lt;br /&gt;&lt;g&gt;&lt;/g&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;~ If I fall and all is lost &lt;br /&gt;No light to lead the way &lt;br /&gt;Remember that all alone &lt;br /&gt;Is where I belong ~&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Happy birthday to me.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description>
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  <pubDate>Wed, 13 Dec 2006 19:19:14 GMT</pubDate>
  <title>13 Dicembre</title>
  <author>lovelyslayer@yahoo.it</author>  <link>http://goldslayer.livejournal.com/2014.html</link>
  <description>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://img97.imageshack.us/img97/7333/happybdayms5.jpg&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Happy birthday to my Goddess of Imaginary Light&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Grazie.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description>
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  <lj:music>Field Of Innocence - Evanescence</lj:music>
  <media:title type="plain">Field Of Innocence - Evanescence</media:title>
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  <pubDate>Mon, 04 Sep 2006 18:22:17 GMT</pubDate>
  <title>Street Team Time!</title>
  <author>lovelyslayer@yahoo.it</author>  <link>http://goldslayer.livejournal.com/1742.html</link>
  <description>&lt;img src=&quot;http://img422.imageshack.us/img422/1662/bannerxd1.gif&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempo di promozioni in casa &lt;a href=&quot;http://www.evanescencewebsite.com/&quot;&gt;Evanescence Website&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;Lo Street Team è partito e potevo io forse non buttarmi a capofitto in questa bella esperienza? La data d’uscita di The Open Door si avvicina e sono stata invitata a fare più casino possibile per aiutare la promozione… ed eccomi qui, a rompere le balls a tutti quelli che saranno così gentili da assecondare questa povera pazza e darle una mano. Come? Diffondendo questo banner, dove vorrete, quanto vorrete, su ogni sito, livejournal, blog, archivio, forum o mailing list che possediate, moderiate, di cui conosciate i proprietari o semplicemente dove siate in grado di farlo comparire. (Just so you know, il banner è stato creato dalla sottoscritta – e si vede -_-;;) E perché no, se vi scappa anche una parola con amici e conoscenti, sempre pubblicità è, il buon vecchio passaparola non fallisce mai!&lt;br /&gt;Grazie a chi contribuirà alle mie follie!</description>
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  <lj:music>Crystal Ball - Keane</lj:music>
  <media:title type="plain">Crystal Ball - Keane</media:title>
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  <pubDate>Wed, 09 Aug 2006 17:02:39 GMT</pubDate>
  <title>Beatitudine.</title>
  <author>lovelyslayer@yahoo.it</author>  <link>http://goldslayer.livejournal.com/1508.html</link>
  <description>&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/AmyJosh2.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rettifico.&lt;br /&gt;Ho guardato le foto del &lt;i&gt;Gibson Guitar &quot;Paint for Pep&quot; charity event&lt;/i&gt; un milione di volte e non mi sono mai accorta di TUTTO QUESTO. Non possono mettermi insieme &lt;i&gt;queste&lt;/i&gt; persone e pretendere che io eviti l’infarto.&lt;br /&gt;Credits per le foto a &lt;a href=&quot;http://www.evanescencewebsite.com/&quot;&gt;EvanescenceWebsite &lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.josh-holloway.com/&quot;&gt;Josh-Holloway.com &lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Scusate, torno al mio stato di beatitudine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/064.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/065.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/089.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/gibsonguitarpaint-008.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/gibsonguitarpaint-012.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/gibsonguitarpaint-018.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/gibsonguitarpaint-035.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/gibsonguitarpaint-036.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/gibsonguitarpaint-037.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per chi pensa che il caldo mi abbia dato definitivamente alla testa spiego che oltre ad Amy e Josh le personcine di cui parlo sono Michael Vartan e Greg Grunberg, due dei protagonisti di Alias.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
  <comments>http://goldslayer.livejournal.com/1508.html</comments>
  <lj:music>Gunning Down Romance - Savage Garden</lj:music>
  <media:title type="plain">Gunning Down Romance - Savage Garden</media:title>
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  <pubDate>Mon, 31 Jul 2006 17:16:07 GMT</pubDate>
  <title>Call Me When You&apos;re Sober</title>
  <author>lovelyslayer@yahoo.it</author>  <link>http://goldslayer.livejournal.com/1070.html</link>
  <description>Prima di tutto un grazie speciale, ma speciale davvero, a &lt;a href=&quot;http://www.evanescencewebsite.com/&quot;&gt;EvanescenceWebsite&lt;/a&gt;, che come sempre è un passo avanti agli altri e ha pubblicato queste foto in anteprima, e mi ha gentilmente concesso di postarle qui... Il ringraziamento, però, oltre al permesso in sé per sé, riguarda il lavoro di queste personcine che aggiornano il sito anche più volte al giorno e permettono ai fans di godere di ogni anteprima e anticipazione, minime o sconvolgenti che siano, praticamente in tempo reale. L’attesa con voi ha tutto un altro sapore, grazie infinite!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/005.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa si fa quando la canzone che hai aspettato per tre anni ti capita per le mani?&lt;br /&gt;Nel mio caso si piange come un’ebete.&lt;br /&gt;Impressioni sparse, alla luce di una voce che non sentivo da troppo tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre anni. Impari a memoria ogni sfumatura di quella quarantina di canzoni per tre anni, pensando a come sarà quando arriveranno le nuove, a quello che ti diranno, a quello che proverai.&lt;br /&gt;E poi ti arrivano a tradimento trenta secondi di pura poesia.&lt;br /&gt;E poi ne arrivano altri dieci di quella che sai essere il primo singolo. E pensi che in fondo in fondo ti convince un po’ meno dell’altra. Quella che per me è “la maledizione del primo singolo” sembra tornare implacabile a reclamare il suo ruolo. &lt;br /&gt;E poi, sempre a tradimento, perché così pare funzionare quest’agonia dell’attesa, è tutta lì. In tre minuti e trentaquattro secondi c’è tutto quello che stavi aspettando.&lt;br /&gt;Non so quante volte ho ascoltato questa canzone in due giorni, sicuramente più di un centinaio o due, ma ancora non so dare un giudizio obiettivo. Non sarò &lt;i&gt;mai&lt;/i&gt; in grado di dare un giudizio obiettivo, probabilmente. Il fatto che mi piaccia da morire comunque è tanto scontato quanto vero, su questo non ci piove. E’ forte, è potente, è intossicante. Di sicuro è anche tanto sincera e poco fraintendibile rispetto al vecchio stile, e questo da una parte mi fa piacere, perché significa che Amy sta meglio ed è più matura e sicura di sé. Certo, non riesco a sentirla &lt;i&gt;mia&lt;/i&gt;, dal punto di vista del testo, come sento Field Of Innocence, o Imaginary, o Breathe No More o Where Will You Go (fermatemi!), ma allo stesso tempo basta la prima nota e raggiungo quella sorta di pace interiore che la voce di questa donna speciale riesce a trasmettermi. Continuo a pensare che l’effetto che ha su di me sia altamente preoccupante, è come una droga, più di una droga. &lt;br /&gt;Leggendo le piccole recensioni di tutte le canzoni dell’album avevo già intuito, comunque, che questo primo singolo non sarebbe stato il mio pezzo preferito, e a mio parere se l’opinione degli accaniti detrattori degli Evanescence è destinata davvero a cambiare con The Open Door non sarà principalmente merito di questa canzone... Per carità, magari fosse così, ci metterei la firma da subito, ma appiccicare l’etichetta “commerciale” è facile, mentre toglierla da un gruppo a cui ormai l’hanno cucita addosso è un’impresa titanica e ci vuole veramente un capolavoro... ed io mi sto a tal proposito coltivando col pensiero quella Good Enough che da quel poco che ho letto mi ha già ridotta in stato di adorazione e venerazione.&lt;br /&gt;Fatto sta che, alla faccia di chi sputerà sentenze, mi sto già innamorando di questa Call Me When You’re Sober e di sicuro capitolerò con quell’opera d’arte che sarà il video, che magari richiederà un post a parte ma che per il momento anticipo con qualche foto gentilmente concessa da &lt;a href=&quot;http://www.evanescencewebsite.com/&quot;&gt;EvanescenceWebsite&lt;/a&gt; *ringrazia ancora*... Già l’idea di Cappuccetto Rosso mi fa impazzire, ma quella scena al piano la terrò in fermo immagine per ore. Anche il lupo la guarda adorante, è tutto dire. &lt;br /&gt;La amo troppo, ecco. E Dio solo sa quanto mi è mancata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la tracklist completa, per chi non l’avesse ancora letta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;01. Sweet Sacrifice&lt;br /&gt;02. Call Me When You&apos;re Sober &lt;br /&gt;03. Weight Of The World&lt;br /&gt;04. Lithium&lt;br /&gt;05. Cloud Nine&lt;br /&gt;06. Snow White Queen&lt;br /&gt;07. Lacrymosa&lt;br /&gt;08. Like You&lt;br /&gt;09. Lose Control&lt;br /&gt;10. The Only One&lt;br /&gt;11. Your Star&lt;br /&gt;12. All That I&apos;m Living For&lt;br /&gt;13. Good Enough&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/001.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/002.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/003.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/004.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/005.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/006.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/007.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/008.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/009.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/010.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/011.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/012.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
  <comments>http://goldslayer.livejournal.com/1070.html</comments>
  <lj:music>Call Me When You&apos;re Sober - Evanescence</lj:music>
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  <pubDate>Tue, 25 Jul 2006 10:07:35 GMT</pubDate>
  <title>Meet Damon Lindelof</title>
  <author>lovelyslayer@yahoo.it</author>  <link>http://goldslayer.livejournal.com/774.html</link>
  <description>&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/13.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Rullo di tamburi*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I’m back! Incredibile ma vero, a volte ricordo ancora di avere un Livejournal…&lt;br /&gt;Questo post arriva con un fantastico ritardo di un mese e dodici giorni, per la precisione, ma era d’obbligo. Sì, perché quest’uomo passa fin troppo inosservato, mentre meriterebbe di uscire dall’ombra di JJ Abrams per ricevere la giusta considerazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caldo già torrido di una mattinata romana la Casa del Cinema di Villa Borghese ha offerto ai Lostaways (se alla fine è questo il termine ufficiale) italiani un incontro esclusivo con Damon Lindelof, troppo spesso conosciuto come “quell’altro che ha creato Lost insieme a JJ Abrams”. Per una volta duecento persone si sono accalcate a morte contro le transenne per ascoltare una lezione di cinema e non per strapparsi i capelli di fronte al figo di turno (e non guardatemi così… Sì, se ci fosse stato Josh non avrei risposto di me, e allora? *glares*). Fotografi e cameramen erano appostati ovunque, sgomitando tra loro per ottenere la visuale migliore, ed è stato quasi comico vedere entrare, in quest’atmosfera da comunicato del Presidente degli Stati Uniti, un omino timido, impacciato, probabilmente più imbarazzato ed emozionato di tutta quella gente che gli teneva gli occhi incollati addosso come fosse stato un marziano appena sceso sulla Terra. L’omino in questione, e questo va detto, non aveva assolutamente programmato questo intervento, ma trovandosi *in vacanza* a Roma con la moglie *incinta* (adorabile! Poverina, con quei 40 gradi…) aveva accettato comunque di partecipare.&lt;br /&gt;Ci ha subito ringraziati del calore e della partecipazione e ha introdotto la prima puntata della seconda stagione, che stava per essere trasmessa in anteprima con doppiaggio italiano, anticipando che avremmo finalmente scoperto cosa si celava nella botola, e aggiungendo “per chi invece lo sa già… vergognatevi!” (Divino! Quando ha detto “Shame on you!” agitando la mano sono rotolata giù dalla poltroncina ^o^), seguito ovviamente dalle rigorose risate di quelli che davvero sapevano già ogni cosa… vale a dire tutti.&lt;br /&gt;“Man of Science, Man of Faith” in italiano era decisamente accettabile… oddio, non che mi ricordassi esattamente ogni battuta visto che è una Jack-centric e di conseguenza non l’ho rivista molte volte, però non stonava nulla a parte un paio di giochi di parole che per forza di cose son stati eliminati. &lt;br /&gt;Al termine della proiezione Damon si è seduto al tavolo ed è cominciata l’intervista. Non sto qui a riportare tutto quello che ha raccontato, anche perché si trattava dei soliti episodi detti e ridetti (come è nata l’idea di un drama basato su un’isola deserta, il suo incontro con JJ, ecc.), visto che i giornalisti hanno sempre tanta fantasia nel fare le domande, ma vabbè, immagino che certe cose le dovessero chiedere obbligatoriamente. E’ stato comunque interessantissimo ascoltare un genio – perché di genio si tratta, alla faccia di JJ e di tutti i progetti che lascia a metà – esporre il suo concetto di televisione, le idee che avrebbe ancora voluto realizzare, il tutto condito con un entusiasmo e una luce negli occhi tipici di una persona che adora davvero il lavoro che fa ed è ancora più orgogliosa del fatto che così tante persone ne apprezzino i frutti. Dico davvero, ero completamente imbambolata, sarei potuta restare lì per ore senza annoiarmi un solo attimo, e per di più da quanto abbiamo sentito io e il mio amico ci siamo permessi di dedurre che quest’omino modesto ha in realtà ideato e portato avanti molto, ma molto di quanto JJ (ho il dente avvelenato, si capisce?), o soprattutto chi per lui, pubblicizzi con il suo nome.&lt;br /&gt;Non so perché ma ogni volta che doveva portare un esempio del contrario del suo ideale di prodotto tv tirava fuori CSI… ^^’ Principalmente perché ha detto di non amare molto quegli show costituiti da episodi autoconclusivi e di preferire invece uno svolgimento più centellinato, un puzzle più ampio da risolvere concedendo un piccolo pezzo alla volta, come appunto Lost e i suoi predecessori, Twin Peaks in testa.&lt;br /&gt;Una menzione speciale però la merita il tipo (non ricordo se fosse il direttore della Casa del Cinema o qualcosa del genere) che ha intervistato Damon per tutto il tempo, e che se disgraziatamente passerà di qui mi denuncerà per diffamazione, perché il suo inglese era qualcosa di esilarante, mi chiedo come abbia fatto Damon a capirlo ^o^;; &lt;br /&gt;Cattiverie a parte, verso la metà dell’incontro si sono aggiunti al tavolo Massimiliano Alto, Vittorio Guerrieri e Daniela Calò, rispettivamente doppiatori di Charlie, Jack e Kate. Da lì in poi è partito tutto un discorso su traduzioni e adattamenti che mi ha mandata in brodo di giuggiole per una settimana (continuo a pentirmi di non essermi presentata a qualche adattatore che girava nei paraggi, avrei dovuto approfittare dell’occasione -_-), con relativa proiezione di uno spezzone di un episodio prima in lingua originale e subito dopo in italiano per commentare i cambiamenti… e menomale che eravamo quasi tutti spoilerati al massimo perché i furbi avevano scelto quel momento topico in cui ***SPOILER*** Jack e Kate cercano di far prendere le pillole a Sawyer agonizzante, per poco non mi prende un infarto, non si possono mandare a tradimento certe scene su un grande schermo! &lt;br /&gt;L’ultima parte era doverosamente riservata al Q&amp;A. Anche in questo caso nessuna domanda o risposta particolarmente illuminante, anche perché il poveretto doveva fare giri di parole assurdi per non parlare di eventi o personaggi della seconda stagione. Ha confermato che le stagioni dovrebbero essere quattro o cinque e ha accennato all’eventualità di realizzare un film come conclusione, quindi niente di certo, al contrario di quanto è stato sbandierato sui giornali un paio di settimane fa, e ha anche più o meno confermato il progetto suo e di JJ di girare un film della saga di Star Trek. Non ricordo come si è arrivati a un certo punto a parlare di The Lost Experience e qualcuno ha chiesto se e quando avrebbe coinvolto anche l’Italia; la domanda è stata ovviamente rigirata alla responsabile della Buena Vista presente in sala, che ha risposto più o meno così “Beh, certo… stanno uscendo i dvd.” Al contrario di quanto detto sopra, è veramente triste vedere gente che a fare il proprio lavoro c’è finita per caso e non sa neanche di cosa sta parlando -_- In tutto questo delirio la sottoscritta, presa evidentemente da un attacco violento d’incoscienza (perché chi mi conosce SA che non sono proprio il tipo da alzare la mano in mezzo a duecento persone per parlare in un microfono), ha deciso di fare una domanda, e precisamente a proposito delle fanfic, visto che si parlava da diversi minuti del rapporto dello spettatore con lo show. Damon è stato adorabile anche in questo caso e ha risposto che la serie appartiene allo spettatore, e che se questi si sente talmente coinvolto da voler esprimere una propria visione di un personaggio o di un evento ad un autore non può che far piacere, lui stesso ha ammesso di aver letto qualche fanfic qua e là sotto consiglio degli amici che gli avevano inviato per email i link ad alcuni siti… e poi TOH, ha parlato delle Jack/Sawyer. Credo che la mia faccia si sia esibita in una sfumatura di una quindicina di colori. Cioè, mi ha guardata e ha deciso di parlare dello slash? Ho per caso ‘slasher’ stampato in fronte? Per una volta che sono contraria a una coppia slash, poi! La follia! Mettiamoci anche che ha detto che “non succederà almeno fino alla quarta stagione”: ora, non so se questa affermazione va letta alla luce della durata prevista di appunto quattro o cinque stagioni, vale a dire “non succederà mai”, perché altrimenti comincerei seriamente a preoccuparmi ^^’ Subito dopo di me una ragazza di 14 anni si è riallacciata al discorso parlando di ‘Brokeback Island’ lì è stato il tripudio del fandom slash, un delirio fantastico!&lt;br /&gt;Alla fine dell’incontro mi sono infiltrata nel gruppo di fotografi che hanno seguito Damon e ho scattato parte di quanto vedete qui sotto. Nella veranda avevano organizzato un buffet in grande stile, che purtroppo io e i miei amici abbiamo dovuto saltare nella speranza di riuscire a ritrovare Damon per scambiarci due parole e rimediare un autografo… Mission accomplished! E visto che ormai avevo fatto tanta fatica gli ho fatto firmare sia la rivista ufficiale che Bad Twin *_*&lt;br /&gt;*deep breath*&lt;br /&gt;E anche stavolta ho finito! Abbastanza inconcludente, come report, ma Damon meritava un post.&lt;br /&gt;And now… Pics &amp; Vids!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/4.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/6.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/7.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/8.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/9.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/10.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/11.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/12.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/14.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/15.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/16.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/17.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/18.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/20.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/21.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/22.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/23.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/24.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/25.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/26.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/27.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Video: &lt;a href=&quot;http://rapidshare.de/files/26934458/videos.zip.html&quot;&gt;http://rapidshare.de/files/26934458/videos.zip.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
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  <lj:music>Call Me When You&apos;re Sober (teaser) - Evanescence</lj:music>
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  <pubDate>Mon, 13 Mar 2006 22:39:36 GMT</pubDate>
  <title>Dracula, Opera Rock</title>
  <author>lovelyslayer@yahoo.it</author>  <link>http://goldslayer.livejournal.com/698.html</link>
  <description>Non avevo mai visto uno spettacolo teatrale dalla seconda fila. &lt;br /&gt;Così come non avevo mai assistito ad una prima mondiale, di uno spettacolo teatrale.&lt;br /&gt;Mi correggo, Dracula è un’opera, non un semplice spettacolo o un musical come avevo creduto fin dall’inizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;cutid1&quot;&gt;&lt;/a&gt;La serata comincia con una divertentissima passeggiata nel foyer del Gran Teatro di Roma, durante la quale io e mia mamma ci dilettiamo nel prendere in giro le migliaia di ospiti straricchi e strafamosi che mettono in mostra i loro gioielli e abiti da migliaia di euro. Al ventesimo “Ma ciao cava, che piaceve vedevti qui staseva” decidiamo finalmente di entrare e prendere posto. &lt;br /&gt;Un’ora più tardi le luci si spengono e lo spettacolo inizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://photobucket.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/dracula.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Image hosting by Photobucket&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui inizia pure la mia pseudo recensione, opinione di una che di teatro probabilmente non capisce niente ma grazie a Dio ha letto il libro del Maestro Bram Stoker e ha visto lo splendido adattamento cinematografico di Francis Ford Coppola (a cui questo Dracula si ispira palesemente). E questo, credo, basta per esprimere un giudizio, anche se da profana.&lt;br /&gt;Inizio subito con gli aspetti positivi, sperando così di attenuare almeno un po’ il mio atteggiamento critico. &lt;br /&gt;In primis, l’apertura stessa dello spettacolo, ovvero quando il palco, privo di sipario vero e proprio, viene rivelato dalla caduta di un enorme velo di raso rosso, che fino a quel momento l’aveva nascosto, che scivola a terra con un frusciare incantevole e viene risucchiato dall’interno di quello che sarà poi il castello di Dracula. Effetto semplicemente meraviglioso. Secondo poi: la musica. La Premiata Forneria Marconi è riuscita a creare una colonna sonora suggestiva, sontuosa ed elegante, perfetta ed incredibilmente adatta alla storia, eccezion fatta per alcuni stralci di testo un po’ OOC per alcuni personaggi, ma il resto è talmente forte e coinvolgente che non ci si fa quasi caso. Merito del grande potere delle canzoni è però anche l’interpretazione degli attori. Divini, assolutamente divini. Voci limpide, esecuzioni perfette, non so davvero come rendere giustizia al loro infinito talento. Forse quella che mi ha colpito meno è Sabrina De Siena, interprete di Mina, che, seppur bravissima, mi ha emozionato un po’ meno degli altri. Ho invece adorato fino all’ultimo secondo Maria Grazia Di Valentino e Giò Tortorelli, alias Lucy e Van Helsing, che in un duetto mi hanno persino fatto salire le lacrime agli occhi. E complimenti anche ad un grande Vittorio Matteucci nella parte di un Dracula sicuramente degno di nota. &lt;br /&gt;Ecco, e ora siamo purtroppo arrivati alle note dolenti. Sì, perché di difetti, quest’opera, ne ha in abbondanza. Prima di tutto la storia, che avrebbe dovuto sostenere quei grandi numeri musicali e che, a conti fatti, non c’era proprio. Sfido chi non ha letto il libro e visto il film a dirmi che ha capito anche solo vagamente cosa stesse succedendo su quel palco. Chi invece, come me, ha avuto il piacere di conoscere entrambi, sarà riuscito, per sua fortuna, a seguire davvero i testi di quelle belle canzoni… e, per sua sfortuna, avrà sentito per due ore Bram Stoker rivoltarsi nella tomba per lo sfacelo che si stava facendo della sua creazione. &lt;br /&gt;I personaggi piovono dal cielo, come Van Helsing e il Dott. Seward che vengono sbattuti sul palco senza un minimo di introduzione; altri scompaiono completamente (e questo, volendo, potrei anche accettarlo, se non altro per questioni di tempo); Renfield che si limita a saltellare qua e là da bravo matto qual è, poi chi se ne frega di chi è e se è un paziente di una clinica psichiatrica (e toh! Guarda un po’! Proprio quella di Seward!); Jonathan che nel primo atto si batte tanto per l’amore di Mina e poi, clamorosamente, nel secondo atto, quando lei è quasi del tutto in balia del Vampiro, non fa neanche una comparsata; e dulcis in fundo, giacchè avevano stravolto tutto, perché non cambiare anche la fine? &lt;br /&gt;Altra assurdità: i costumi. Ecco, questi proprio non li ho digeriti. Santa Costumista, posso capire che per il corpo di ballo gli abiti vittoriani sarebbero stati un tantinello scomodi, ma almeno i personaggi, che devono solo cantare, vestili con un po’ di criterio! Vedere addosso a Mina abitini scollati e retti da due finissime spalline mi ha fatto venire i brividi. Quando poi, alla fine, è innamorata di Dracula e sta per abbandonarsi a lui compare invece sul palco vestita con una tutina di pelle, identica a quella che lui aveva indossato fin dall’inizio (ma addosso a lui ci poteva anche stare, non stonava tantissimo sotto il bel mantello che portava), tanto che mi aspettavo che da un minuto all’altro si mettesse a cantare “You’re the one that I want” meglio di Olivia Newton-John. I vampiri, ovvero i ballerini (straordinari anche loro, per poco non li dimenticavo!), ricordavano molto i Gentlemen di Buffy; a volte erano anche vestiti in stile Charleston, anni ’30, insomma… mah, qualcuno prima o poi mi spiegherà cosa diavolo c’entrasse. Le concubine di Dracula, tre nell’originale, diventano qui una sola, anche lei “calva” e stretta in una tuta di pelle, ma quello che mi ha sconvolta di più erano gli artigli lunghissimi che aveva al posto delle mani e che avrebbero fatto invidia persino a Nightmare. No, dico, ma a cosa servono? Altro mistero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://photobucket.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://i50.photobucket.com/albums/f323/onlybeingme/Dracula_scena_565.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Image hosting by Photobucket&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manca del tutto, inoltre, l’elemento sangue, o anche solo una minima trasformazione, un minimo segno del macabro e del morboso che, fino a prova contraria, avrebbero qualcosina a che fare con questa storia. Tutta l’inquietantissima parte della trasformazione di Lucy si perde nel vuoto, e “capiamo” che sta diventando vampiro solo perché ce lo dice Van Helsing, perché in lei, di cambiamenti, neanche l’ombra. &lt;br /&gt;La scenografia è un discorso a parte, a metà tra difetto e perfezione. Il palco del Gran Teatro è lunghissimo, tanto che per vedere da un lato all’altro dovevo sporgermi dalla poltrona, e questo aiuta molto, a mio parere, la rappresentazione, perchè è come se lo spettatore si sentisse completamente avvolto da quello che sta accadendo, o almeno questo è l’effetto dalla seconda fila… eheh. In Dracula è per intero occupato da una bella riproduzione del Tower Bridge, molto suggestiva, per carità, ma dopo un po’ quando ti vedi quel via vai di personaggi (molti dei quali sarebbero dovuti essere in Transilvania) da una torre all’altra del Ponte la storia, che già di suo si regge a stento, comincia a perdere anche quel poco di credibilità e verosimiglianza che le restava. Sublime invece la riproduzione dell’interno del Castello del caro Conte, che si apre sullo sfondo del palco con un gioco di arcate e corridoi, riuscendo a creare un incredibile effetto di profondità, il tutto immerso in una luce verde che mi ha lasciata senza parole. Altrettanto d’effetto, infine, le luci accecanti, simbolo dei raggi del sole, che compaiono alla fine, tanto forti da costringere lo spettatore a voltarsi o a chiudere gli occhi.&lt;br /&gt;Dopo tutta questa filippica potrebbe sembrare che io abbia fatto il ritratto di uno spettacolo indecente. E invece il bello è proprio questo. Nonostante tutti i difetti che ho appena elencato non riesco a dire di aver visto un brutto spettacolo, anzi, ne ho un bellissimo ricordo e a dire il vero avrei anche una gran voglia di rivederlo. Sono strana, eh?&lt;br /&gt;Tutto ciò per dire che se la tournée dovesse raggiungere anche il resto dell’Italia (me lo auguro) vale la pena di farci un pensierino. &lt;br /&gt;Ok, finito!! Complimenti a chi è arrivato fin quaggiù ^^;; Vado a drogarmi col cd di parte dell’opera, nell’attesa che esca la versione completa cantata dagli attori *_*&lt;br /&gt;</description>
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  <lj:music>Blown Away - Staind</lj:music>
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  <pubDate>Mon, 27 Feb 2006 12:08:37 GMT</pubDate>
  <title>Newborn</title>
  <author>lovelyslayer@yahoo.it</author>  <link>http://goldslayer.livejournal.com/442.html</link>
  <description>Ebbene sì, nell&apos;oscurità della mia demenza si è finalmente aperto un varco di luce e sono riuscita a muovere i primi passi nel LJ... sì, per me è già tanto -_- peccato che Altervista stia cercando disperatamente di smorzare il mio entusiasmo impedendomi di visualizzare le immagini, ma prima o poi verrò a capo di questo arcano mistero.&lt;br /&gt;Here I am, anyway!</description>
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  <lj:music>Understanding - Evanescence</lj:music>
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